Mauro Porcu è il nuovo responsabile del Museo Casa Manno 


10 OTTOBRE 2016

La Fondazione di ricerca “Giuseppe Siotto” è lieta di annunciare di aver affidato l’incarico di responsabile del museo Casa Manno di Alghero a Mauro Porcu, dell’associazione Le Officine, con il compito di far ripartire le attività culturali e riavviare la struttura museale di via Santa Barbara.

 


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7 - 15 MAGGIO 2016

Si terrà ad Alghero, a cura di Mariolina Cosseddu e Giuseppe Zichi, dal 7 al 15 maggio 2016, presso il Museo Casa Manno, nell’ambito di Monumenti Aperti, una mostra personale di Igino Panzino intitolata FUORI TEMPO.

 


Si dice che l’artista raggiunga la sua completa maturità quando finalmente riesce a incontrare il suo tempo.
Ma il momento che, nostro malgrado, stiamo attraversando e che, seppur per molti aspetti tragico, assume irreparabili contorni da burletta paradossale, non mi piace affatto, né nella sua più ampia dimensione sociale, né, ancor meno, in quella più particolare che riguarda le cose dell’arte.
Non ho, perciò, nessuna intenzione di farmene interprete; infatti, detesto, con tutte le mie forze, l’attuale sistema artistico che identifica, sic et simpliciter, il valore culturale estetico dell’opera col suo valore commerciale, grazie ad una completa, intenzionale, confusione dei criteri di valutazione dei due differenti aspetti.
Questo modello culturale ha così svilito, riducendola a pura mercanzia, quell’attività di ricerca artistica, che una volta rappresentava soprattutto una forma, non certo secondaria, del pensiero, e che tracciava l’area ideale nella quale mi sono sempre mosso.
Non ci salva, da tutto questo, una politica culturale pubblica che mostra interesse soltanto verso quelle forme di manifestazioni spettacolari che possano produrre reddito o, quantomeno, facciano da traino all’incremento del turismo (sic).
Si materializza in questo modo una concezione di natura economicista, basata su questa insopportabile commistione tra cultura e commercio, diametralmente opposta all’idea che l’arte possa rappresentare un valore in se.
Non potendo trovare rifugio in un futuro poco promettente, non mi resta che cercare riparo nel passato, interpretando, o meglio reinterpretando con uno sguardo attuale, tempi che non mi appartengono, ma con i quali la mia formazione, e quella di noi tutti, hanno fondamentali debiti di riconoscenza.
Nascono così questi ultimi lavori di dimensioni ridotte (più o meno di cm 50 X 40), ispirati a opere di artisti come Bruegel o Tiepolo, Durer o Paolo Uccello, Bosch o Giovanni Pisano, per citarne alcuni, manufatti dove il mio disagio si manifesta, forse, anche nel tormento per la precisione che li distingue.


Orari di apertura e chiusura della mostra:
Sabato e domenica 10-13 e 16-20 (Monumenti aperti);
da lunedì a domenica 16-20.

 


MNEMOSINE: Mostra di Nicola Marotta  


31 OTTOBRE - 9 NOVEMBRE 2015

Sabato 31 ottobre 2015, al Museo Casa Manno di Alghero, verrà inaugurata la mostra “Mnemosine. Tracce di Nicola Marotta”. Interverranno: il sindaco di Alghero Mario Bruno, il prof. Vanni Maciocco e la storica dell’arte Mariolina Cosseddu. Coordinerà lo storico Giuseppe Zichi.

Il Museo Casa Manno, già da qualche tempo, ha avviato un percorso finalizzato a far dialogare i suoi spazi e le collezioni qui esposte con il mondo dell’arte contemporanea, attraverso le opere dei suoi artisti più rappresentativi. L’idea ha preso le mosse in linea con quella che è stata la storia della famiglia Manno, molto vicina a quella dell’arte. Tarsilla Calandra, moglie del barone Giuseppe Manno, e suo figlio, pur con sensibilità diverse, furono magna pars di questa realtà. Lo dimostrano il frutto delle loro produzioni artistiche esposto al Museo.
Ed è così che i quadri di Nicola Marotta, napoletano di nascita e sardo d’adozione, contribuiscono in chiave contemporanea a fornire una nuova linfa a questo discorso. Quella del Maestro Marotta è una delle figure più  significative della pittura italiana della seconda metà del Novecento. Pur affermandosi sulla scena nazionale a partire da questi anni, continua a operare ancora oggi con una ricerca sempre giovane e innovativa, mai venuta meno in tutta la sua vita.
«Conobbi il Maestro Marotta per caso, scrive Zichi nel catalogo della mostra, durante una delle tante iniziative organizzate al Museo. Mi colpì subito il suo acume e il suo “dire per non dire”; un aspetto, questo, che ebbi poi modo di riscontrare in molte delle sue opere come dimostrano “le lettere non scritte” (solo per citare un esempio tra i tanti)».
L’evento che la Fondazione di studi storici Giuseppe Siotto, il Museo Casa Manno e il Centro di ricerca per la storia moderna e contemporanea del Mediterraneo hanno voluto dedicare a Nicola Marotta intende rendere omaggio all’arte, alla ricerca, alla storia di un Uomo che ha scelto di vivere la sua vita ad Alghero; anche se non mancheranno mai, in tutta la sua produzione pittorica, riferimenti a quella terra che gli ha dato i natali e nella quale ha mosso i suoi primi passi come pittore. Forse è proprio questa la peculiarità dell’arte del Maestro Marotta.

 


Nicola Marotta
, Pittore (nato a Brusciano nel 1936). Formatosi presso l'Accademia delle Belle Arti di Napoli, alla metà degli anni Cinquanta conosce le avanguardie nazionali ed internazionali, unendo le esperienze più
vive del Novecento con la passione per il mondo stratificato del passato, lavorando sulle lacune degli affreschi romani. Su questa linea del tempo mitologico ed esistenziale, arcaico e contemporaneo, ha tracciato un personale racconto in cui aleggiano esistenze sospese nel cielo della storia: le ultime sentinelle, gli avversari immaginari, gli amanti, icone di un paesaggio mentale e di una geografia sociale.
In oltre 50 anni di lavoro (giunge in Sardegna nel 1962 per insegnare nell'Istituto d'Arte di Alghero) ha esposto in più di 80 mostre personali, principalmente in Italia, Germania e America. Dalle esposizioni tenute a Schwerte, Essen, Münster, sino a quelle realizzate presso la Provincia di Sassari e al Lazzaretto di Cagliari, l'opera pittorica incontra nuove relazioni tra spazio, pittura e musica (con Diodato Arru e Antonello Marotta).
In continuo instancabile confronto con se stesso, Nicola Marotta ricerca il quadro ideale, riscrivendo spesso su opere già storicamente datate, come se il processo fosse senza fine.


 

Convegno internazionale di studi  


27-28 MAGGIO 2015

Guerre e nazioni. La fine del mondo borbonico e la formazione degli Stati contemporanei (1807-1920), è il titolo del convegno internazionale di studi promosso dalla Fondazione Giuseppe Siotto e dalla Fondazione Memoriale Garibaldi in collaborazione con la SISSCO, con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (legge regionale 7/2007).

Il convegno si è tenuto ad Alghero, dal 27 al 28 maggio, nell’aula seminari del “Centro di ricerca per la storia moderna e contemporanea del Mediterraneo” al Museo “Casa Manno”. La formazione delle nazioni moderne e i grandi conflitti del XIX secolo sono al centro di importanti riflessioni storiografiche internazionali. Le sole vicende regionali sono considerate, per molti aspetti, insufficienti per la comprensione dello sviluppo di stati nazionali, di moderni movimenti politici e sistemi sociali. In questa prospettiva l’implosione del sistema imperiale borbonico è uno dei casi più interessanti, perché consente il confronto con la crisi di un grande sistema imperiale e il lungo processo di consolidamento di oltre una ventina di nuovi stati nazionali.

 

Francisco de Paula van Halen · Batalla de la Primera Guerra Carlista, 1841
Museo del Carlismo, Gobierno de Navarra · Estella


 

 

Ri-tratti,  Tracce di Jacopo Scassellati 


30 Gennaio 2015

Venerdì 30 Gennaio alle ore 18.00 al Museo Casa Manno di Alghero si terrà la chiusura dell’evento Ri-tratti,  Tracce di Jacopo Scassellati a cura di Giuseppe Zichi. Sarà, questa, l’occasione per ripercorrere con l’artista l’esperienza della mostra personale di pittura e scultura a cura di Giuseppe Bacci Un giovane per la pittura, ancora in corso ad Ascoli Piceno fino al 28 Febbraio 2015. 
Alla serata interverrà il poeta algherese Pier Luigi Alvau che presenterà alcune poesie sul tema del ritratto.

 


 

 

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Museo Casa Manno

Casa Manno è frutto dell’impegno assunto dal comune di Alghero e dalla Fondazione di ricerca Giuseppe Siotto, per ricordare il grande storico e politico algherese e promuovere il patrimonio storico-culturale della città. Dopo decenni di abbandono, conseguenti al bombardamento del 1943, i ruderi della casa natale di Giuseppe Manno vennero demoliti tra gli anni Settanta e Ottanta. Nel 2004 l’amministrazione acquistò l’area con l’ambizioso obiettivo di realizzarvi un centro museale e di ricerca dedicato allo storico e politico algherese. La collaborazione tra i due soggetti ha consentito la realizzazione di una struttura polivalente (Museo e Centro di ricerca) nella zona più antica della città (risalente al XII secolo).

 

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Centro Studi Giuseppe Manno

Via Santa Barbara - Alghero (SS)

 

Università di Cagliari Fondazione Giuseppe Siotto

Università di Cagliari Università degli Studi di Cagliari

 

Università di Sassari Università degli Studi di Sassari

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